Filosofia della religione

Filosofia della religione - 2014

Progetto di ricerca coordinato da Damiano Bondi*
I fenomeni religiosi della vocazione e della conversione, intimamente legati, sono stati fatti oggetto, a partire dal Novecento, di un rinnovato interesse da parte della teologia, della sociologia, della psicologia, e, non ultima, della filosofia. Essi consentono approcci multiformi giacchési muovono sul crinale tra una dimensione intima e una dimensione comunitaria: indice di questa fondamentale e irriducibile ambiguitàèil loro essere variamente intesi come concetti che definiscono un gruppo umano piùo meno ampio, oppure applicabili a un singolo individuo determinato.
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Progetto di ricerca coordinato da Elisa Grimi
In linea con un'etica delle virtù di matrice aristotelico-tomista è possibile tracciare la relazione intrinseca tra l'umiltà e la piena fioritura umana, quella che negli scritti anscombiani è chiamata human flourishing. L'umiltà all'interno del pensiero cristiano è una virtù morale che ordina il comportamento dell'uomo a Dio, in grado di ricondurre la coscienza che l'individuo ha di sé e degli altri al suo vero significato e alla sua originaria misura. Dalla mistica medioevale fino alla mistica contemporanea, la nozione di umiltà è andata variando, o meglio sono state nel tempo accentuate l'una o l'altra sfumatura.
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Progetto di ricerca coordinato da Stefano Santasilia
L’affermazione jobica (Gb 1, 21-22), riportata nel titolo, riconduce l’attenzione del lettore, o dell’eventuale ascoltatore, a una verità evidente che ogni essere umano, in quanto nato da donna, conosce, ma che, allo stesso tempo, può recuperare e ri-conoscere solo attraverso una riappropriazione storica relativa alla personale circostanza iniziale: la nudità originaria. Circostanza, in tal caso, ha il valore che José Ortega y Gasset riconosceva a tale termine indicante la propria condizione esistenziale1; la riappropriazione storica di tale circostanza, in questo caso, si presenta come l’unica possibilità di riconoscimento di questa stessa perché conoscibile solo attraverso la narrazione, e non più attraverso il ricordo, e, soprattutto, narrazione altrui che riporta, come esempio, la condizione di nascita di altri esseri umani.
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Vocazione, umiltà, povertà
I percorsi di ricerca, a partire da marzo, si articolano in cinque giornate di studio mensili più un convegno finale, e vedranno impegnati in prima persona tre giovani studiosi italiani, ognuno su un tema specifico. Ai singoli incontri e al convegno finale – tutti aperti al pubblico – parteciperanno in veste di relatori anche altri professori, studiosi e personalità di chiara fama del mondo dell’accademia e della ricerca scientifica. 
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