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Recensioni

Storia di una maestra

AutoreJosefina Aldecoa
Genereromanzo
AreaAttività Culturale
Casa editriceSellerio
Anno2014
BibliotecaVisualizza la scheda del libro


Josefina Aldecoa, spagnola, autrice della pubblicazione Storia di una maestra presso la Sellerio Editore, 2014, spiega nella prefazione che il suo libro è sui ricordi di sua madre maestra e su quelli della propria infanzia. Scritto come se fosse una storia inventata, esso contiene, tuttavia, fatti reali che hanno il valore di preziose testimonianze del periodo di nascita della Repubblica, periodo durante il quale molti maestri di campagna hanno svolto il loro compito educativo con impegno e dedizione in condizioni dure e difficili, ma con la consapevolezza che il proprio lavoro avrebbe contribuito a cambiare e migliorare la società.
 
La giovane Gabriela López Pardo dopo aver ottenuto nel 1923 il diploma di Maestra presso l’Escuela Normal di Oviedo (Spagna), riceve l’incarico di insegnare e di svolgere la sua professione in alcuni paesi sperduti delle Asturie. Dai piccoli villaggi rinchiusi tra i monti - ‘dove si è prigionieri della geografia e della miseria’ - l’esperienza della López si amplia schiudendosi verso un mondo lontano e diverso, quale la Guinea Equatoriale. L’esperienza di insegnamento in questa terra coloniale spagnola, rimarrà ricordo vivo ed intenso nella memoria della protagonista, espressione di un sogno che non l’abbandonerà mai nel lavorare con passione per “l’educazione, cultura, libertà di azione, di scelta, di decisione, condizione di vita dignitose”.
 
La descrizione vivace e particolareggiata delle zone rurali iberiche degli anni ‘20 e ‘30 si snoda nell’incontro con gli abitanti del paese, gente pervasa dall’ignoranza e dalla diffidenza, immersa nell’abitudine, nell’isolamento e nella miseria, nella rudezza e incomunicabilità. L’apertura di spirito, le larghe vedute, la forza dell’intelligenza della maestra minano alla radice l’inettitudine della popolazione, mentre alcune iniziative educative daranno l’opportunità alle persone di sperimentare desideri e speranze di cambiamento. E ancora l’esperienza dell’ambiente vissuta dalla maestra con disincanto e attenzione, la recezione del contesto naturale con paesaggi che accentuano la riflessione, la percezione delle sensazioni elementari quali i colori del cielo e della terra, il profumo dei campi di grano, diventano ‘registri’ personali importanti, fonte di informazioni, archivi di conoscenze che Gabriela utilizzerà con perspicacia e vivacità nella comunicazione dei saperi agli alunni.
“La nostra rivoluzione è dentro la scuola” ripeteva Gabriela al marito, compagno fedele, maestro e collaboratore audace nella pianificazione scolastica e nella guida di incontri istruttivi per gli adulti. Esequiel però abbandonerà il campo dell’educazione per diventare militante ai tempi della nascita della Repubblica, attivo nelle insurrezioni e rivolte accanto ai minatori.
Dietro porte di umili aule scolastiche però, decine e decine di sguardi vibrano e si riempiono di meraviglia, universi nuovi si affaccino e sfiorano le vite degli alunni, vi è pieno entusiasmo, un attivo cambiamento delle menti entro un tempo che scorre in attività disciplinare variegate, a ritmo di spiegazioni e scoperte nuove che catturano allievi e maestra in un crescente e reciproco apprendimento, “profondo e indescrivibile senso di pienezza provocato dal darsi al proprio lavoro”.
Le pagine del libro filtrano numerose conoscenze originali, che riguardano la storia dell’educazione dal punto di vista dell’esperienza diretta in spazi e regioni culturali differenti, contesti forieri ieri come oggi delle stesse necessità e urgenze di sviluppo e progresso culturale per l’individuo e la comunità. Ma soprattutto emergono come in un caleidoscopio le sfaccettature della figura e dello svolgimento al meglio del lavoro dell’insegnamento, la plurima attenzione e osservazione dei soggetti, il loro punto di partenza collegato all’ambiente, l’adattare e fruire continue modalità e spiegazioni che portano all’ampliamento continuo delle conoscenze, imparare, creare nella relazione e azione educativa la possibilità e la volontà di scoprire, condividere un percorso di formazione e miglioramento della società.

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