Recensioni
Una donna indipendente
| Autore | Elizabeth von Arnim |
| Genere | romanzo |
| Area | Attività Culturale |
| Casa editrice | Bollati Boringhieri |
| Anno | 2014 |
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Nel marzo del 2014, la Casa Editrice Bollati Boringhieri pubblica la seconda edizione del romanzo epistolare “Una donna indipendente” di Elizabeth von Arnim, pubblicato già nel 2005. Scritto nel 1907, il romanzo si rivela un prezioso gioiello letterario per la modernità delle idee espresse, per il raffinato spirito critico e di ricerca - che guida l’animo umano a trovare negli attimi della vita quotidiana il senso ed il valore dell’esistenza -, per la sensibilità e la ricchezza interiore del genio femminile di cui dipinge i tratti. Elizabeth von Arnim (Mary Annette Beauchamp 1866-1941), nata a Sydney in Australia e cresciuta in Inghilterra, fu cugina di Katherine Mansfield e amica di E.M. Forster. H.G. Wells nella sua autobiografia la descrisse come "la donna più intelligente della sua epoca". Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bollati Boringhieri. “Abbiamo bisogno di spazio, tempo e concentrazione per arrivare alla vera, suprema essenza della vita. E io penso che la vera, suprema essenza della vita sia in ogni cosa, non importa quale, su cui riesca a fissarsi la nostra indisturbata attenzione”. La venticinquenne Rose-Marie Schmit di Jena, cresciuta nella fede e nel culto di Goethe, che considera tuttavia scrittore minore, vive un’intensa relazione di amicizia e di amore, espressa nella forma epistolare, con il giovane inglese Roger. Di nobile rango sociale, anche se ormai in decadenza, intento ad intraprendere una brillante carriera diplomatica, Roger Anstruther trascorre un annonella casa degli Schmit per imparare il tedesco con il padre di Rose-Marie, professore di letteratura. Prima di ripartire per l’Inghilterra lo studente Roger dichiara il suo amore per la giovane, la quale non avrebbe mai immaginato di destare tanto interesse, lei appartenente ad una famiglia semplice e dignitosa, socialmente inferiore. Il tempo, la separazione, la mentalità e le differenze sociali determinano un cambiamento nella tonalità dei sentimenti: Mr.Roger Anstruther mostra ora interesse per Miss. Cheriton, donna giovane e ricca, oltre che sua connazionale. Il lettore non conosce direttamente il contenuto, i pensieri e le reazioni di Roger se non in forma indiretta dalle risposte di Rose-Marie. La ragazza le rivolge parole coraggiose e franche: “So che siete intelligente, che avete una mente brillante un intelletto assolutamente apprezzabile; ma a che serve quando il resto di voi è tanto debole. Siete di una cavillosità malsana…”. Oppure: “Quando riuscirete a vedere che esiste un tipo di splendore impossibile da misurare con il denaro o con il rango?”. La giovane Smith racconta con vivacità al “caro Roger”, divenuto poi il più distaccato “caro mr.Anstruther”, i fatti della quotidianità, le vicende della famiglia e della vita cittadina di Jena. FräuleinRose-Marie si rivela capace di disquisire con il suo confidente su ogni argomento, è in grado di fare acute osservazione sui comportamenti delle persone nelle situazioni sociali, sui loro pregiudizi e sulle maschere che adottano. Espone le proprie convinzioni con schiettezza, predilige uno scrittore piuttosto di un altro evidenziandone la differenza e svelando di eleggere l’acutezza di pensiero che trova sintonia ed elevazione nella propria anima. Molto spazio nelle lettere è dato alla descrizione della bellezza della natura e delle cose che possono essere guardate in modo diverso come il fascino delle stagioni: l’aprile con la sua freschezza e con il profumo dei germogli coperti di rugiada, il cumulo di bellezza nelle aiole piene di fiori. L’originalità della scrittura pone in evidenza la forte personalità della donna che con ironia e intelligenza si prende gioco dell’uomo che ancora ama, nonostante Roger non si renda conto: “Ma credi forse che solo per il fatto di donarti tutto questo io ti doni anche la mia anima? Che sprechi la mia esistenza a compiangermi? Tu non vali tutto questo. Difficile che tu possa valer tanto. Sei uno smidollato. La mia vita sarà meravigliosa anche senza di te. Non mi sento defraudata della benché minima occasione di felicità”. Rose-Marie ha la consapevolezza di voler essere una donna adulta, in pieno possesso delle facoltà, che può godere pienamente la vita in quanto ha compreso che l’unico aiuto è quello che si trae da se stessi, e che non va cercato al di fuori di se stessi … “Una donna indipendente”,consente una lettura piacevole e raffinata, rigenerante dello spirito. Scarica PDF | |

