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Rosa candida

Autore Audur Ava Ólafsdóttir
Genereromanzo
AreaAttività Culturale
Casa editriceEinaudi
Anno2012
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Il romanzo "Rosa candida" è scritto da Audur Ava Ólafsdòttir con la traduzione di Stefano Rosatti, 206  p., - Einaudi 2012


“Forse sono ancora alla ricerca di me stesso, ma adesso, almeno, so dove vado”
 
Edito in Italia da Einaudi, Rosa candida, romanzo della scrittrice islandese Auður Ava Ólafsdóttir è un delicato racconto di formazione, un viaggio alla ricerca di se stessi, una storia d’amore.
Auður Ava Ólafsdóttir, nata a Reykjavík nel 1958, ha ricevuto vari riconoscimenti in Islanda e in altri paesi. Dopo aver pubblicato nel 1998 Upphækkuð jörð (Terra elevata), vince nel 2004 con il suo secondo romanzo Rigning í nóvember (Pioggia a novembre) il premio letterario “Tómas Guðmundsson”. Ottiene lo stesso premio nel 2008 con l’ultimo romanzo Rosa candida, che dopo essere stato pubblicato in Francia nel 2010, diventa un caso letterario e permette all’autrice di aggiudicarsi il premio “Prix de Page” per il miglior romanzo europeo.
Il protagonista del romanzo “Rosa candida” è il giovane ventiduenne Arnljótur Thòrir, detto anche Lobbi, che decide di intraprendere un viaggio alla volta di un antico monastero nel Nord Europa, con l’intenzione di risistemarne il ”Meraviglioso giardino delle rose celesti", diventato ormai solo “l’ombra di se stesso” e di rimettere nel frattempo un po’ d’ordine nella sua vita. In Islanda lascia il padre - che invece di giardiniere desidera vedere suo figlio avviato agli studi universitari -, il fratello gemello autistico e la figlia Flóra Sól di sette mesi, nata da “un quinto di notte d'amore” con Anna, studentessa di genetica.
Spinto dall’amore per le piante, passione trasmessagli dalla madre morta in un incidente stradale, Lobbi segue la via dei pellegrini, portando con sé delle rare rose dagli otto petali, che intende trapiantare nel giardino del monastero. Comincia così un percorso iniziatico segnato da diversi imprevisti, dalla difficoltà di trovare le parole adeguate per esprimere i sentimenti, dalla voglia di conoscere e di conoscersi, percorso che porterà il protagonista a interrogarsi sul senso della vita, della morte, del corpo - dell’essere, allo stesso tempo, padre, figlio e bambino. Al monastero, in quell’angolo perduto di mondo, il giovane Lobbi, con grande dedizione e cura per le rose, mette a frutto gli insegnamenti della madre e riesce a riportare il famoso roseto al suo originario splendore.Grazie ai consigli del saggio padre Thomas, priore del monastero e appassionato di cinema d’autore, e all’arrivo improvviso della piccola Flóra Sól, Lobbi maturerà una comprensione nuova del suo essere adulto e padre, venendo sorpreso da un sentimento nuovo per Anna che gli farà scoprire il desiderio di far “sbocciare” una vera famiglia.
Scritto con un linguaggio semplice, essenziale, che coinvolge, senza frasi ad effetto o sentimentalismi, Rosa candida ci presenta un mondo dove l’amore non è mai un sentimento nitido e dove le decisioni sono spesso assai complesse, ma in cui ognuno si fida dell’altro, gli offre una nuova possibilità e insieme si diventa partecipi di una rinascita, testimoni di un raggio di luce che attraversa l’esistenza e raggiunge il cuore. 

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