Fuori programma
L'AMORE SECONDO ANTIGONE
Lunedì 13 maggio 2013, ore 18.00 Luce Irigaray una delle principale filosofe contemporanee parla di uno dei grandi temi della tradizione occidentale: il rapporto fra Legge e Amore.
Il rapporto fra Legge e Amore è uno dei grandi temi della tradizione occidentale. Se alla Legge, dai tempi di Aristotele, è rimproverata una costitutiva “stupidità” perché non può tenere conto della specificità del singolo caso, l’Amore è inteso come un sentimento individuale, incapace di porsi come fondamento di una società. Una tesi smentita dal pluridecennale lavoro di Luce Irigaray, che già a partire dagli anni ’90 sottolineava la tendenza della nostra cultura a declinarsi al singolare, piuttosto che proporsi come lavoro nato da reti relazionali costitutive. Già prima della nascita, il soggetto è in rapporto con l’Altro e l’Amore è la forza che tiene in vita questa relazione. Si comprende, dunque, il valore politico di questo sentimento, che, ben lungi dal potersi ridurre a pulsione individuale, è ciò che stabilisce vincoli di relazione, che, in un momento successivo, la politica tenta di formalizzare ed istituzionalizzare. Legge ed Amore, dunque, non si elidono a vicenda, ma si sorreggono, fino a dire che non può esistere l’una senza l’altro. Una lezione che l’Occidente conosce dalla nascita del Cristianesimo, ma che è ben lungi dall’aver assimilato.
L'incontro è moderato dal dott. Davide Assael, collaboratore della Fondazione CSC.
Lunedì 13 maggio 2013 ore 18.00
Ingresso libero
Questo evento è patrocinato dal Comune di Verona, dalla Provincia di Verona e dalla Regione del Veneto ed è realizzato con il contributo della Banca Popolare di Verona
L'incontro si svolge presso la Sala conferenze della Fondazione Centro Studi Campostrini in via Santa Maria in Organo, 4, Verona.
Per informazioni:
Via S. Maria in Organo, 2/4 - 37129 - VERONA - Italia
Reception: tel. +39 045 8670770/734 - fax +39 045 8670732
www.centrostudicampostrini.it - info@centrostudicampostrini.it
Il rapporto fra Legge e Amore è uno dei grandi temi della tradizione occidentale. Se alla Legge, dai tempi di Aristotele, è rimproverata una costitutiva “stupidità” perché non può tenere conto della specificità del singolo caso, l’Amore è inteso come un sentimento individuale, incapace di porsi come fondamento di una società. Una tesi smentita dal pluridecennale lavoro di Luce Irigaray, che già a partire dagli anni ’90 sottolineava la tendenza della nostra cultura a declinarsi al singolare, piuttosto che proporsi come lavoro nato da reti relazionali costitutive. Già prima della nascita, il soggetto è in rapporto con l’Altro e l’Amore è la forza che tiene in vita questa relazione. Si comprende, dunque, il valore politico di questo sentimento, che, ben lungi dal potersi ridurre a pulsione individuale, è ciò che stabilisce vincoli di relazione, che, in un momento successivo, la politica tenta di formalizzare ed istituzionalizzare. Legge ed Amore, dunque, non si elidono a vicenda, ma si sorreggono, fino a dire che non può esistere l’una senza l’altro. Una lezione che l’Occidente conosce dalla nascita del Cristianesimo, ma che è ben lungi dall’aver assimilato.
L'incontro è moderato dal dott. Davide Assael, collaboratore della Fondazione CSC.
Lunedì 13 maggio 2013 ore 18.00
Ingresso libero
Questo evento è patrocinato dal Comune di Verona, dalla Provincia di Verona e dalla Regione del Veneto ed è realizzato con il contributo della Banca Popolare di Verona
L'incontro si svolge presso la Sala conferenze della Fondazione Centro Studi Campostrini in via Santa Maria in Organo, 4, Verona.
Per informazioni:
Via S. Maria in Organo, 2/4 - 37129 - VERONA - Italia
Reception: tel. +39 045 8670770/734 - fax +39 045 8670732
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