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Dinamiche della religione

Comunicati Stampa

Il Centro Studi del Fenomeno Religioso della Fondazione Campostrini propone da anni dei percorsi di ricerca in Filosofia della Religione, che sono ormai divenuti un punto di riferimento per chi si occupa di questa disciplina in Italia. Forti di tale esperienza, i giovani ricercatori di quest’anno – Damiano Bondi (al centro nella foto), Elisa Grimi e Stefano Santasilia – concluderanno i loro rispettivi percorsi con un convegno internazionale di Filosofia che si terrà nei giorni 28 e 29 novembre 2014 nei locali della Fondazione in via Santa Maria in Organo 4, Verona.
 
Venerdì 28 novembre, dalle ore 15 alle ore 18.30, si terrà una tavola rotonda sul tema “Filosofia della o delle Religioni?”, organizzata in collaborazione con l’AIFR (Associazione Italiana di Filosofia della Religione). Alla tavola rotonda parteciperanno alcuni tra i maggiori studiosi italiani della disciplina: Francesco Miano, professore all’Università di Roma Tor Vergata, presidente dell’AIFR, Andrea Aguti professore all’Università degli Studi di Urbino, autore del recente manuale Filosofia della Religione (Editrice La Scuola 2014), Roberto Celada Ballanti, professore all’Università degli Studi di Genova, autore di Religione, storia, libertà. Studi di filosofia della religione (Liguori, Napoli 2014), Daniele Bertini, ricercatore indipendente, autore di Divenire Dio. La teologia giovannea del maestro gnostico Eracleone (Emil 2010), e in procinto di pubblicare uno studio sul pluralismo religioso con la casa editrice Campostrini.
 
Sabato 29 novembre, dalle 9 alle 13 e poi dalle 14 alle 18.30, tre nomi imprescindibili per la Filosofia della Religione contemporanea si confronteranno con le tematiche scelte, analizzate e approfondite durante tutto l’anno dai tre giovani ricercatori del Centro Studi:
  • Vittorio Possenti (Università di Venezia) dialogherà con Damiano Bondi sul tema della Vocazione in relazione allo statuto ontologico ed esistenziale della persona. È professore Ordinario titolare della cattedra di Filosofia Politica.  Dirige il Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Diritti Umani (CIRDU). Vittorio Possenti è docente di Filosofia politica presso l'Università di Venezia. In precedenza ha insegnato Storia della Filosofia morale.   I suoi studi si sono indirizzati alla politica, la metafisica, l'etica. È autore di oltre 25 volumi, alcuni dei quali tradotti in varie lingue. Dirige Secondanavigazione. Annuario di filosofia (Guerini, Milano), è redattore delle riviste Per la filosofia; La società; Sensus Communis; collabora ad alcuni quotidiani. È membro del Comitato Nazionale di Bioetica, della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali e della Pontificia Accademia di san Tommaso d'Aquino;
  • Roger Pouivet(Université de Lorraine) dialogherà con Elisa Grimi sul tema dell’Umiltà nell’ambito dell’etica e dell’epistemologia delle virtù. È direttore del Laboratoire d’Histoire des Sciences et de Philosophie – Archives Poincaré (Centre National de la Recherche Scientifique), e si interessa principalmente di filosofia dell’arte (in modo particolare di ontologia e metafisica dell’arte) e di epistemologia delle credenze religiose;
  • Emmanuel Falque(Institut Catholique de Paris) dialogherà con Stefano Santasilia sul tema della Povertà come cifra caratteristica di un autentico vissuto religioso, e antropologico tout-court. Filosofo emergente nel panorama francese e internazionale (i suoi testi, tradotti in inglese e spagnolo, sono in corso di traduzione anche in Italia), la sua riflessione si caratterizza, da un lato, per un’originale messa alla prova del metodo fenomenologico nell’interpretazione della filosofia patristica e medievale, dall’altro, per la messa in questione di temi ereditati dalla fenomenologia storica (in particolare Heidegger e Husserl) quali l’angoscia, il corpo e la carne, il senso della manifestazione. Temi che l’autore gioca tra fenomenologia e teologia.
Sintesi percorsi di ricerca

Elisa Grimi, “Etica delle virtù. L’umiltà”
Se in epoca medioevale la nozione di umiltà aveva una accezione positiva, con la modernità questa accezione è andata cambiando. Resta ad ogni modo vero quanto affermava Dorothée De Gaza: "In verità, nulla è più prezioso dell’umiltà, nulla più importante di essa". Il percorso di ricerca ha messo in rilievo come il tema dell'umiltà sia stato differentemente considerato all'interno della storia del pensiero, e quali siano le ragioni di tale cambiamento. Infine, alla luce della storia della filosofia e dei recenti apporti dell’etica delle virtù, si è stilata una elaborazione personale attorno al tema dell’umiltà.
 
Stefano Santasilia, “Nudo uscii dal grembo di mia madre, e nudo vi ritornerò. Povertà come piena manifestazione dell’esistenza umana”
La nudità caratterizza il nostro venire al mondo e la condizione fondamentale che, nel suo essere manifestazione dell’intimità, ossia di ciò che più caratterizza il nostro essere nel suo profondo, implica una custodia particolare la cui ineludibilità si manifesta nei fenomeni del “pudore” e della “vergogna”. “Nudo uscii dal grembo di mia madre, e nudo vi ritornerò” risulta essere, dunque, la dichiarazione di una povertà costitutiva che, sicuramente, ha a che vedere con la mancanza di beni di possesso, ma questo perché si presenta come la radice di qualsiasi condizione di povertà successiva. In altre parole, la povertà, la cui conseguenza estrema è, appunto, la nudità, si presenta come il momento iniziale, il punto “zero” dell’esistenza la cui autentica “ricchezza” starebbe proprio nella coscienza della possibilità di “partire da zero”, intraprendere strade, modificare la propria direzione, creare nuovi orizzonti di possibilità.
 
Damiano Bondi, “Adamo, dove sei? Vocazione e conversione”
I fenomeni religiosi della vocazione e della conversione, intimamente legati, sono stati fatti oggetto, a partire dal Novecento, di un rinnovato interesse da parte della teologia, della sociologia, della psicologia, e, non ultima, della filosofia. Essi consentono approcci multiformi giacché si muovono sul crinale tra una dimensione intima e una dimensione comunitaria: indice di questa fondamentale e irriducibile ambiguità è il loro essere variamente intesi come concetti che definiscono un gruppo umano più o meno ampio, oppure applicabili a un singolo individuo determinato. La tesi che è stata argomentata, sostenuta e vagliata, è che, se condotte ai loro estremi, queste due tendenze paradossalmente si unificano entro un quadro in cui la vocazione e la conversione, insieme, contribuiscono a rendere conto della specifica singolarità di ogni uomo in quanto “persona in relazione”.

Durante la giornata, infine, saranno presentati la rivista di filosofia Philosophical News [http://www.philosophicalnews.com], diretta da Elisa Grimi, e alcuni recenti volumi editi dalla Fondazione Campostrini: Tempio e Persona. Dall’analogia al sacramento, a cura di Francesco Valerio Tommasi; e Homo Orans. Antropologia della Preghiera, di Marco Damonte.
Il convegno è aperto al pubblico e la partecipazione è gratuita. Informazioni e materiali relativi alle attività di ricerca svolte nell'anno 2013 da Daniele Bertini, Francesco Tommasi, Giuseppe di Salvatore e Damiano Bondi sono consultabili nella sezione "Area scientifica" del sito. Per informazioni scrivere a csfenomenoreligioso@centrostudicampostrini.it.
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