La Collana

In questo spazio presentiamo, di volta in volta, la collana di una casa editrice italiana meritevole di essere segnalata per la qualità dei libri pubblicati o del progetto editoriale che ne sta alla base.

O barra O - Occidente_Oriente

 

O barra O edizioni è una casa editrice milanese nata nel 1998 con l’intento di raccontare la complessità del mondo e di chi l’osserva da un punto di vista degli estremi culturali Occidente e Oriente, disgiunti da una barra, simbolicamente capace di oscillare e di segnare nuove rotte. Il nome della casa editrice porta in sé la traccia di una nuova disposizione ad accogliere le idee più distanti tra loro e i mutamenti che derivano dall’approdo in Occidente di altre culture: la realtà eterogenea con le sue storie, i suoi paesaggi, le sue tradizioni, le sue sperimentazioni, tratteggiando un’area ampia e articolata in cui siano possibili mutamenti e contaminazioni.
Molto originale è la scelta grafica di ogni libro che rappresenta, per mano dell'artista-scienziato Paolo Ferrari, un accoppiamento tra un’immagine di vario genere e un segno specifico di derivazione pittorica. Questi interventi artistici mirati contribuiscono a fare di ogni libro un unicum, una piccola opera d'arte.
Tra le varie collane di questa casa editrice, abbiamo scelto la collana Occidente_Oriente che comprende testi in cui l'Occidente e l'Oriente vicendevolmente scambiano sguardi, pensieri e lettura reciproca.

 
 
   

René Leys. L'incanto della Città Proibita
di Victor Segalen
 
Pechino, 1911. Durante gli ultimi giorni della dinastia Qing, alla vigilia della Rivoluzione che porrà fine a un impero con oltre duemila anni di storia, il giovane professore belga René Leys, personaggio sfuggente e misterioso, sembra essere testimone delle vicende e degli intrighi che avvengono nelle stanze inaccessibili della Città Proibita...
 


 
Conversazione sulla Cina tra un filosofo e un architetto
di Jean-Paul Dollé e Philippe Jonathan

I due autori si occupano della Cina da un quarto di secolo. Jean-Paul Dollé per interessi politici a partire dagli anni di Mao, Philippe Jonathan per essersi laureato in architettura nella più importante università della Cina. Differenti tragitti che trovano il loro punto d'incontro nel comune intento di delineare il ruolo che il Paese potrebbe assumere nell'avvenire del mondo, perché "la Cina sta diventando troppo potente per essere lasciata ai soli cinesi!"


 
La valle dei rubini
di Joseph Kessel

Immersa nella giungla incontaminata dell’Alta Birmania si cela la valle di Mogok, celebre in tutto il mondo come “la culla del rubino”, la pietra più rara e incantevole.
Joseph Kessel, attingendo a piene mani dalla sua esperienza, narra del viaggio in questa regione pericolosa e pressoché inaccessibile in compagnia dell’amico Jean, mercante di pietre preziose, sulle tracce della favolosa collezione di rubini appartenuta al mitico bandito di strada U Min Paw e scomparsa nel nulla....



La nuova via della seta
di Claudio Landi

La via della seta collegava attraverso molteplici arterie terrestri e marittime l'Impero cinese con l'Occidente. Oggi sta prendendo forma sotto i nostri occhi una nuova Via della seta, simbolo della crescente integrazione economica tra Cina ed Europa. Non più la seta al centro degli scambi, ma i sempre più preziosi idrocarburi e i prodotti manifatturieri made in China. I corridoi strategici che costituiranno questa nuova Via saranno la Rotta del gas che passando per il Turkmenistan raggiungerà la Turchia...


 
 
La questione dell'immagine nell'Islam
di Silvia Naef

La distruzione nel 2001 dei Buddha di Bamyan da parte dei talebani ha rafforzato in Occidente il pregiudizio secondo il quale l'Islam sarebbe una civiltà ostile all'immagine.
Ma esiste davvero una questione dell'immagine nel mondo arabo? La rappresentazione figurativa, per quanto storicamente bandita dal culto e dai luoghi di preghiera musulmani, di fatto è sempre esistita sotto molteplici forme e, a partire dal XIX secolo, ha conosciuto una proliferazione legata in particolare alla diffusione dei nuovi media ...
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I carnet del viaggio in Cina
di Roland Barthes

Nell’aprile del 1974, Roland Barthes parte per la Cina in compagnia di Philippe Sollers, Julia Kristeva, Marcelin Pleynet e del filosofo François Wahl. La delegazione è sottoposta a un programma serrato di visite ufficiali attraverso fabbriche di trattori, scuole, ospedali, stamperie, coltivazioni agricole, quartieri cittadini, mentre i delegati locali sfoderano informazioni e cifre sulla riuscita della Cina maoista. Un itinerario prestabilito conforme agli stereotipi ideologici e culturali che in quel periodo circolano in Occidente...


 
Un tè con Mo Yan
di Marco Del Corona

Una galleria di incontri con i maggiori scrittori della Repubblica Popolare cinese che racconta, attraverso le loro voci e con un taglio giornalistico, un Paese in trasformazione: un mosaico inedito nel panorama editoriale italiano. Il premio Nobel Mo Yan, seduto in una casa da tè, confida che la censura in Cina esiste, ma si può aggirare, professa il suo ottimismo per il futuro del suo Paese e infine rivela la sua passione per i film d’azione hollywoodiani...
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Kiku-san. La moglie giapponese
di Pierre Loti

In questo libro pubblicato nel 1887, e finora inedito in Italia, Pierre Loti, allora tenente di vascello, narra dell’estate trascorsa a Nagasaki e del suo matrimonio a tempo con la geisha Kiku-San, la signora Crisantemo. La vicenda autobiografica è il pretesto per descrivere un Giappone che molto si discosta dall’immaginario europeo dell’epoca...
 
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Il martirio nell'Islam moderno. Devozione, politica e potere
di Meir Hatina

Il tema del martirio nell’Islam viene qui inquadrato in un’ampia prospettiva storica che ne contestualizza le componenti ideologiche, simboliche, sociali e politiche, evitando di focalizzare l’attenzione sulle motivazioni personali degli attentatori suicidi, come spesso è accaduto negli studi finora pubblicati.
A partire dal XX secolo e fino ai giorni nostri la pratica dell’autosacrificio ha sollevato accese dispute all’interno del mondo islamico, sia sciita sia sunnita...


 
Radicalismo islamico. Con il diario del soggiorno americano di Sayyid Qutb
di Davide Tacchini

Dall’analisi della storia musulmana e dei suoi rapporti con l’Occidente negli ultimi due secoli, Davide Tacchini descrive come, a seguito della traumatica campagna di Napoleone in Egitto, si siano sviluppati quei movimenti di Risveglio, Riformismo e Radicalismo che hanno portato l’Islam alla presa di coscienza della propria arretratezza e al rifiuto del colonialismo occidentale.
Figura emblematica della fase del Radicalismo è l’intellettuale egiziano Sayyid Qutb ...


 

Conferenze di Tokyo. Martin Heidegger e il pensiero buddista
di Fabrice Midal

In queste conferenze tenute a Tokyo nel 2010, Midal espone la necessità dell'incontro tra pensiero occidentale e orientale, in particolare tra la filosofia e il pensiero buddista, un pensiero che è una delle espressioni più sorprendenti di un'alterità che si dispiega nel cuore stesso del nostro mondo divenuto globale.Heidegger, come nessun altro pensatore occidentale, predispone a questo dialogo. Il suo richiamo a un nuovo inizio, rispetto a quello che diede origine alla metafisica...
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Un barbaro in Asia
di Henri Michaux

Nel 1931 Henri Michaux parte per l’Asia e vi trascorre circa otto mesi, durante i quali visita l’India, il Nepal, Ceylon, la Cina, il Giappone e la Malesia. Un’esperienza totale affrontata senza filtri, con gioia, alla stregua di un “viaggio immaginario”, sotto la spinta di un irrefrenabile desiderio di disorientamento.
Michaux si immerge nelle folle di questi paesi, a stretto contatto con “l’uomo della strada”, che osserva con l’occhio di un antropologo o, meglio, di un naturalista...

 

Conferenze di Tokyo. Martin Heidegger e il pensiero buddista
di Herta Müller

In queste conferenze tenute a Tokyo nel 2010, Midal espone la necessità dell'incontro tra pensiero occidentale e orientale, in particolare tra la filosofia e il pensiero buddista, un pensiero che è una delle espressioni più sorprendenti di un'alterità che si dispiega nel cuore stesso del nostro mondo divenuto globale.Heidegger, come nessun altro pensatore occidentale, predispone a questo dialogo. Il suo richiamo a un nuovo inizio, rispetto a quello che diede origine alla metafisica...
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