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21/01/2009 - 15/05/2011
Mostra fotografica: La violenza è normale? L’occhio fotografico di Ernst Jünger
La mostra sarà inaugurata giovedì 2 aprile 2009 alle ore 16,30 con una conferenza, ad ingresso libero, dal titolo “Tecnica, violenza e mobilitazione globale secondo Ernst Jünger”. Parteciperanno dott. Maurizio Guerri, dell’Università Statale di Milano e il prof. Giovanni Gurisatti, dell’Università di Padova.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 3 aprile 2009 al 3 maggio 2009, presso la Fondazione Centro Studi Campostrini in via Santa Maria in Organo, 4.
Descrizione dell'iniziativa La mostra intende proporre per la prima volta a Verona il lavoro fotografico di una delle più importanti figure della cultura europea del XX secolo, il filosofo e scrittore tedesco Ernst Jünger. L’esposizione presenta una serie di fotografie raccolte da Jünger durante gli anni ’30 del secolo scorso ed è concepita come un percorso di immagini che si struttura sul tema della normalizzazione della violenza nel XX secolo, attraverso l'uso di fotografie che Jünger ha in parte raccolto e in parte scattato sul fronte occidentale durante la Prima guerra mondiale. I curatori sono rimasti fedeli all'impostazione che Jünger stesso aveva dato ai suoi volumi fotografici, mantenendo le didascalie originali: l'immagine fotografica deve essere in costante tensione simbolica con la parola scritta. Le immagini esposte documentano la grande trasformazione prodotta dallo sviluppo delle scienze e della tecnica a cavallo tra XIX e XX secolo, trasformazione che ha nella I guerra mondiale un momento cruciale di manifestazione. La selezione delle immagini consente di cogliere questo mutamento epocale nei diversi contesti della vita civile, politica, sociale e militare, e offre al visitatore una comprensione immediata e visiva dei processi che, all’inizio del XX secolo, hanno per sempre trasformato il nostro mondo, disponendolo secondo le esigenze della tecnica e della mobilitazione globale. La mostra prevede: - La proiezione di un filmato di introduzione alla mostra (15 minuti circa) - La proiezione di un secondo filmato dedicato a “Ernst Jünger e la mobilitazione totale” (10 minuti circa) - 70 pannelli con immagini fotografiche raccolte e selezionate da Ernst Jünger - 24 pannelli dedicati alla presentazione della vita e dell’opera di Ernst Jünger - Una serie di pannelli informativi che accompagnano il pubblico nella visione e nella comprensione delle immagini fotografiche esposte
Obiettivi La peculiarità di questo evento culturale si fonda sulla pregnanza dell'opera fotografica di Jünger la quale riesce a condensare in immagini i temi principali della sua indagine filosofica e della sua esperienza letteraria, tutta attraversata dalla riflessione sulla questione di come la tecnica, la violenza e il lavoro mutino irreversibilmente la vita moderna. Jünger ha saputo vedere, fin dagli anni Trenta, il progressivo svanire del confine tra pubblico e privato, tra pace e guerra, sotto la spinta mobilitante della tecnica e del progresso. Ha saputo riconoscere - dietro agli scontri nazionalistici - l'inizio di quell'impero globale del lavoro fondato sulla mobilità e sul rischio che ancora oggi si mette a fuoco solo a fatica; proprio questo aspetto rende particolarmente attuale la sua opera fotografica. Obiettivo principale della mostra è di invitare i visitatori a riflettere sul nodo che, a partire dalla Prima guerra mondiale, stringe in un legame inscindibile la violenza e il confort promosso dallo sviluppo tecnico e scientifico. Come ha notato Jünger, con il primo conflitto mondiale: “Il genio della guerra si è congiunto con il genio del progresso”, mostrando a tutti come lo sviluppo tecnologico e scientifico non porti solo ricchezza e benessere ma inneschi una serie di processi potenzialmente pericolosi per l’uomo, per il suo vivere associato e per l’ambiente in cui vive. Con la Prima guerra mondiale, infatti, il vecchio ordine del mondo, con il suo corteo millenario di istituzioni, saperi, costumi e arti, è andato distrutto e al suo posto è subentrato un nuovo ordine mondiale presieduto dalla tecnica. Con l’ausilio delle immagini e delle nozioni elaborate da Jünger si intende dunque portare l’attenzione del visitatore sui processi che, a partire dalla fine del XIX secolo, hanno trasformato il mondo dandogli l’ordine e il volto che sono ancora i nostri. In particolare si vuole:
- mostrare come la I Guerra mondiale sia un punto di svolta irreversibile della storia del mondo. Con essa diventa del tutto evidente non solo il ruolo predominante della tecnica nella vita dell’uomo ma anche i tratti potenzialmente distruttivi e coercitivi che lo sviluppo scientifico e tecnologico reca con sé; - mostrare come a partire dalla Prima guerra mondiale la tecnica diventi “l’abito” del mondo che è ancora il nostro e come i processi che la costituiscono si impongano all’uomo, all’organizzazione della sua vita, del suo corpo e del suo ambiente. La mostra è aperta a tutti e non richiede una speciale preparazione. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori. Per loro è stato progettato un percorso che, con l’ausilio di materiale multimediale e informativo, li guidi alla comprensione del materiale esposto.
Ernst Jünger Ernst Jünger (1895 – 1998) ha preso parte a entrambe le guerre mondiali. È autore di romanzi di letteratura quali: Nelle tempeste d'acciaio, Sulle scogliere di marmo, Eumeswil, conosciuti e tradotti in tutto il mondo, e di testi ormai considerati dei classici della filosofia contemporanea: La Mobilitazione totale, L'Operaio, Al muro del tempo, Il trattato del ribelle e Avvicinamenti. Droghe ed ebbrezza. Nel 1982 è stato insignito del Premio Goethe. Nel 1984 con François Mitterand e Helmut Kohl è invitato a partecipare ai festeggiamenti per la riconciliazione franco-tedesca; lo stesso anno è decorato con la Medaille de la Paix della città di Verdun. Nel 1996 riceve la laurea honoris causa dell'Università Complutense di Madrid. Il 17 febbraio 1998 muore nella sua casa di Wilflingen in Svevia.
Orari di apertura Dal lunedì al venerdì: 9,30 – 12,30 e 15,30 – 18,30 Sabato e domenica: 10,30 – 12,30 e 15,30 – 18,30
Ingresso libero
Per informazioni: Via S. Maria in Organo, 2/4 - 37129 - VERONA - Italia Reception: tel. +39 045 8670770 - fax +39 045 8670732 www.centrostudicampostrini.it - info@centrostudicampostrini.it
Junger_flyer.pdf
Junger_locA3.pdf
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